WEF, acronimo di “Workshop di Economia e Farmaci”, è un progetto multidisciplinare nato dalla volontà di diversi attori che quotidianamente vivono i problemi e le difficoltà del sistema sanitario nazionale sotto differenti aspetti.
Il WEF si pone l’obiettivo di rappresentare un nuovo modello di lavoro in ambito sanitario, che integra la ricerca e la diffusione dei risultati e che ottimizza quindi le risorse impiegate al fine di produrre esiti utili alla comunità scientifica.
In particolare, il progetto WEF vuole rappresentare un nuovo standard applicabile a tutti gli ambiti della salute, proponendosi di attuare delle valutazioni comparative, attualmente non disponibili in Italia, di tecnologie e programmi sanitari, fruibili da parte di tutti gli stakeholder di sistema (clinici, decision-maker, pazienti, cittadini...).
Il progetto WEF è ispirato ai principi e ai metodi dell’Health Technology Assessment (HTA) e per questo coinvolge attivamente professionalità afferenti da discipline diverse per creare evidenze e momenti di comunicazione per la valutazione delle tecnologie (farmaci, dispositivi medici, percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali) e dei programmi sanitari (prevenzione, screening) volte alla prevenzione, alla diagnosi, alla cura e alla riabilitazione di una patologia. Caratteristica del Progetto è dunque il rapporto di mutua collaborazione con i vari stakeholder.
Nel 2011 WEF ha esordito in ambito epatologico (WEF-E 2011) e l’approccio innovativo utilizzato ha suscitato grande interesse nelle Istituzioni e in tutti gli attori coinvolti. Nel 2012, oltre al Secondo WEF in Epatologia (WEF-E 2012) che si terrà il 2 febbraio 2012 ed alla terza edizione prevista per fine 2012, il metodo di lavoro è stato sviluppato in altre patologie, in particolare nelle malattie infiammatorie croniche intestinali (WEF-IBD 2012).